Con l’estate che entra nel vivo, il Piemonte torna a essere una delle mete più cercate da chi vuole rinfrescarsi lontano dalla folla delle spiagge: gole scavate nella roccia, pozze color smeraldo e cascate raggiungibili a piedi in meno di un’ora. Ecco una guida alle piscine naturali in Piemonte dove fare il bagno nel 2026, con indicazioni pratiche e le regole di sicurezza da conoscere prima di partire.
Perché il Piemonte è la meta perfetta per un bagno tra le montagne
A differenza delle mete balneari più affollate, le valli piemontesi offrono acqua sorgiva, temperature più fresche e paesaggi che cambiano da vallata a vallata: dalla Val di Susa alla Valchiusella, dalla Val Pellice al Verbano Cusio Ossola. Molte di queste piscine naturali si trovano a circa un’ora o poco più da Torino, il che le rende perfette per una gita di un giorno o per un weekend attivo, magari abbinata a un’escursione guidata.
Le 5 piscine naturali e cascate più belle del Piemonte
Ogni luogo ha caratteristiche diverse per accesso, profondità e livello di affollamento: prima di partire, verifica sempre le condizioni meteo e la portata dei torrenti, che possono variare rapidamente dopo un temporale.
1. Goja del Pis – Almese (Val di Susa)

Nel comune di Almese, a circa 25 km da Torino, un sentiero segnalato che parte dalla piazza del paese conduce a un laghetto alimentato da una cascata, il cui nome in dialetto significa “pozzo della cascata”. È una delle mete più conosciute e frequentate della Val di Susa, quindi nelle giornate di punta è consigliabile arrivare presto al mattino.
2. Gole di Garavot – Valchiusella

A circa 70 km da Torino, in Valchiusella, due specchi d’acqua comunicano attraverso una stretta forra circondata da pareti rocciose levigate dal fiume. È un luogo suggestivo ma con accesso più impegnativo rispetto ad altri: attenzione a rocce scivolose e a tuffi da altezze che non si conoscono bene.
3. Cascata di Fondo – Traversella

Sempre in Valchiusella, nella frazione di Fondo (Traversella), una cascata generata dal torrente Ribordone si raggiunge con una passeggiata di circa 20 minuti, su strada carrozzabile o su un sentiero nel bosco. È un’opzione più adatta a famiglie rispetto alle gole di Garavot, grazie all’accesso più semplice.
4. Orrido di Sant’Anna – Cannobio (VCO)

Più lontano da Torino ma raggiungibile in giornata, nel comune di Cannobio (Verbano Cusio Ossola) il torrente Cannobino ha scavato uno scenario spettacolare, con tratti di acqua calma adatti al bagno e un piccolo borgo storico da visitare nelle vicinanze. Un’idea perfetta per chi vuole abbinare il bagno a una gita più ampia sul Lago Maggiore.
5. Tumpi di Bobbio Pellice – Val Pellice

In Val Pellice, pozze profonde scavate nella roccia nel corso dei millenni regalano acque dai riflessi smeraldo in un contesto ancora piuttosto selvaggio. Proprio per la profondità e la presenza di massi da cui ci si tuffa, è uno dei luoghi in cui la prudenza conta più che altrove.
Se cerchi altre cascate e percorsi nelle valli piemontesi, abbiamo raccolto altri spunti anche nel nostro approfondimento su turismo, cascate e curiosità in Val Maira e nella scheda dedicata ai Laghi di Bellagarda a Ceresole Reale.
Sicurezza in acqua: le regole d’oro prima di tuffarti
Ogni anno le acque interne italiane registrano incidenti seri legati soprattutto a tuffi da altezze sconosciute, correnti sottovalutate e shock da freddo. Prima di fare il bagno in una gola o sotto una cascata, tieni a mente queste regole:
- Non tuffarti mai in specchi d’acqua che non conosci: vicino alle cascate si formano “rulli” e correnti che, anche con poca acqua, possono trascinare sott’acqua senza possibilità di risalire.
- Entra in acqua gradualmente, bagnando prima nuca, braccia e torace, per evitare lo shock da sbalzo termico.
- Evita alcolici prima del bagno e non lasciare mai i bambini incustoditi, anche in pochi centimetri d’acqua.
- Controlla il meteo e la portata del torrente: dopo un temporale il livello dell’acqua può salire rapidamente anche a valle.
- Indossa calzature adatte sulle rocce, spesso scivolose per muschio e alghe.
Le informazioni su accessi e percorsi in questo articolo sono indicative: condizioni dei sentieri, portata dei torrenti e regolamentazioni comunali possono cambiare nel corso della stagione. Verifica sempre la segnaletica locale e le indicazioni ufficiali del Comune prima di partire.
Vivi queste esperienze in sicurezza con una guida esperta
Se preferisci scoprire le valli piemontesi con qualcuno che conosce il territorio, organizziamo escursioni ed esperienze outdoor guidate tra trekking, speleologia ed e-bike in Piemonte e Liguria, pensate anche per chi non le ha mai praticate. Un esempio è la nostra speleologia guidata in Grotta Rio Martino, un’attività adatta a chi vuole vivere l’acqua di montagna in un contesto controllato e in sicurezza.

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Quando andare e cosa portare
Il periodo migliore va da giugno a inizio settembre, con luglio e agosto come mesi di punta. Per goderti la giornata senza intoppi:
- Parti presto al mattino: nei weekend estivi i luoghi più noti si riempiono rapidamente.
- Porta scarpe da trekking per il sentiero e scarpette da scoglio per l’acqua.
- Metti in conto un cambio, acqua e snack: molte zone non hanno servizi nelle vicinanze.
- Riporta a casa i tuoi rifiuti: sono luoghi naturali fragili, spesso privi di raccolta.
Domande frequenti sulle piscine naturali in Piemonte
È sicuro fare il bagno nelle piscine naturali del Piemonte?
Può esserlo se si seguono alcune precauzioni: evitare tuffi in acque sconosciute, controllare la portata del torrente e non fare il bagno da soli in zone isolate. Restano comunque ambienti naturali non sorvegliati, quindi il livello di rischio è più alto rispetto a una piscina o a uno stabilimento balneare.
Qual è il periodo migliore per visitarle?
Da giugno a settembre, quando le temperature sono più alte e la portata dei torrenti è generalmente più stabile. Dopo forti piogge è meglio rimandare la visita.
Servono attrezzature particolari?
Bastano scarpe adatte al sentiero e, idealmente, calzature da scoglio per muoversi sulle rocce bagnate. Per le gole più impegnative come Garavot, un minimo di esperienza escursionistica aiuta.
Sono adatte alle famiglie con bambini?
Alcune sì, come la Cascata di Fondo o la Goja del Pis, che hanno accessi più semplici. Altre, come le Gole di Garavot o i Tumpi di Bobbio Pellice, richiedono più attenzione per la profondità dell’acqua e la conformazione delle rocce.
Vuoi scoprire il Piemonte outdoor con una guida al tuo fianco? Dai un’occhiata anche alla nostra guida completa al trekking in Italia per pianificare la prossima uscita.









