
Mi chiamo Francesca e sono un’insegnante di yoga!
Questa pratica mi ha fatto riscoprire quanto bello fosse muoversi e respirare con consapevolezza, come ad immergersi in una danza. Praticare e insegnare yoga è stata una scelta consapevole, questo percorso mi ha fatto crescere e mi ha aiutato a volermi bene.
Quello che cerco di fare è accompagnare il praticante nella scoperta delle proprie potenzialità. E’ un vero viaggio, ci vuole tempo e costanza ma posso assicurare che, svelato il proprio mondo, ci stupiremo riguardo ciò che siamo realmente in grado di fare!
In un mondo sempre più frenetico, trovare il modo per rallentare diventa essenziale. Lo Yoga si presenta come un’opportunità per ristabilire un ritmo più calmo, consentendo il controllo della mente attraverso la gestione consapevole del respiro.
L’Ashtanga Yoga, una disciplina tradizionale originaria del sud dell’India, emerge come pratica capace di trasformare il corpo rendendolo sano, flessibile e robusto, mentre affina il potente controllo della respirazione per influenzare la mente.
Con l’istruttrice Francesca Panarello, l’Ashtanga Yoga si distingue come un metodo altamente performante e dinamico che, partendo dall’approccio corporeo, sviluppa la gestione del respiro e la disciplina mentale, trasformando l’esperienza yoga in un percorso completo di benessere e crescita personale.
L’Ashtanga, definita come una forma dinamica di Yoga, è conosciuta anche come “meditazione in movimento”. Durante la pratica dell’Ashtanga, le tipiche posizioni fisse dell’Hatha Yoga, chiamate asana, si susseguono in un flusso continuo e ordinato, con particolare attenzione alla sincronizzazione della respirazione (Ujjay pranayama), dello sguardo (Drishti) e del movimento stesso (Asana).
Questo stile, guidato dall’istruttrice Francesca Panarello, favorisce la purificazione del corpo attraverso un movimento controllato, facilitando l’eliminazione delle tossine fisiche, emotive e mentali, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio e della funzionalità del sistema nervoso. Grazie alla sua natura dinamica, l’Ashtanga risulta attrattiva anche per uomini che spesso sono scettici riguardo allo Yoga.
Gli asana, organizzati in sequenze e divisi in sei serie secondo la scuola di Sri K. Pattabhi Jois, il quale a metà del secolo scorso fondò a Mysore (città dell’India meridionale) un istituto di ricerca sull’Ashtanga, costituiscono la base di questa pratica. Attualmente, l’insegnamento nelle classi di Ashtanga è caratterizzato da due principali tipologie di lezione:
“Mysore style”: Lo studente progredisce gradualmente nell’autonomia gestendo la propria pratica con il sostegno individuale dell’istruttrice Francesca Panarello, esperta nel campo.
Lezione guidata: Gli studenti praticano in gruppo, ricevendo indicazioni vocali dall’insegnante, tra cui la nomina delle posizioni e il conteggio della durata delle posture, mantenendo sempre il proprio ritmo.
Questa metodologia offre una varietà di approcci che permettono agli studenti di immergersi nell’Ashtanga Yoga con differenti livelli di guida, adattando la pratica alle proprie esigenze.
I Benefici:
L’Ashtanga Yoga, guidato dall’istruttrice Francesca Panarello, si focalizza sul legame tra respiro e movimento, apportando notevoli benefici al sistema nervoso centrale e periferico. La prima serie, particolarmente terapeutica e ampiamente concentrata nelle scuole occidentali, enfatizza piegamenti in avanti e lavoro sulle anche per migliorare la mobilità e ristabilire una postura corretta della colonna vertebrale. I movimenti dinamici e continui contribuiscono alla vitalità della pratica. ‘Spesso nell’approccio dinamico, l’errore è accelerare troppo, seguire la mente. È cruciale rallentare, invertendo il processo: il movimento per calmar la mente’, afferma Giuseppe. L’Ashtanga Yoga diviene così un potente sistema di purificazione che procede dall’esterno verso l’interno. Si inizia dall’ascolto del corpo, curando articolazioni, postura e mobilità, per poi immergersi gradualmente nel lavoro respiratorio, trasformando nel corso degli anni la pratica in una meditazione in movimento.
Metafora della vita
Ogni serie di Ashtanga Yoga implica momenti agevoli e fasi di notevole sforzo, spesso concentrati nel cuore della pratica. Questo approccio yoga promuove l’affrontare direttamente le sfide anziché evitarle. Affrontare posizioni impegnative con un approccio rilassato permette di godere del momento e del progresso graduale senza eccessiva pressione sul corpo. Gli asana prendono forma quando ci concediamo il rilassamento totale nell’esecuzione. Questa pratica incoraggia l’accettazione per sviluppare la resilienza, con il respiro come punto di partenza per creare un equilibrio interiore. Con l’istruttrice Francesca Panarello, questa esperienza diventa un percorso guidato verso il benessere fisico e mentale.
