Crediamo in un futuro fatto di relazioni tra persone e organizzazioni che operano per il bene comune, e che lo sport rappresenti uno dei fondamentali nodi di connessione sociale. Il nostro obiettivo è condividere progetti con altri enti – siano essi pubblici, privati o del terzo settore. In questo modo si può crescere insieme condividendo opportunità e risorse: l’impatto dell’intervento risulta moltiplicato, riducendo inefficienze e sprechi.
Coltiviamo e condividiamo quella di una comunità in cui nessuno venga escluso o si senta emarginato. Per questo proponiamo la partecipazione libera allo sport, dove l’inclusione rappresenti il criterio di partenza di ogni attività. Nella realizzazione dei progetti cerchiamo il più possibile di adottare soluzioni che tengano conto dell’impatto sull’ambiente e sulla collettività ospitante, evitando sprechi di risorse, soprattutto se non rinnovabili, e portando nuove idee.
Dal 2022 sono stati attivati macroprogetti in continuità con il programma che ha l’obiettivo di realizzare iniziative che continuino e crescano nel tempo. Con queste attività, alle quali si aggiunge la formazione, viene proposta un’ampia offerta di attività sportiva in modo da soddisfare le aspirazioni e i “gusti sportivi” di tutti i partecipanti.
Crediamo che l’integrazione sociale sia fondamentale per costruire una comunità più forte e unita. Cerchiamo di creare un ambiente accogliente e inclusivo in cui le persone si sentano a loro agio e in cui possano imparare e mettersi alla prova, superare le sfide e scoprire il proprio potenziale.
Ci impegniamo a creare esperienze stimolanti e coinvolgenti, promuovendo l’integrazione sociale, il rispetto per la natura, la sostenibilità ambientale e l’esperienza outdoor.
Lo sport è un sistema sociale completo. Dalla salute fisica a quella relazionale, passando per la sfera emotiva, non vi è aspetto del benessere della persona che non sia influenzato positivamente dall’attività motoria. Riteniamo che attraverso il rafforzamento della pratica sportiva sia possibile dare un valido contributo per rendere le nostre comunità più salutari e coese proteggendo, allo stesso tempo, i giovani e la loro crescita, soprattutto se si trovano in difficoltà psicofisica, sociale o economica.
La comunità degli Stati ha approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui elementi essenziali sono i 17 obiettivi, i quali mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e allo sviluppo sociale, economico ed ambientale. Inoltre riprendono aspetti di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile quali l’affrontare i cambiamenti climatici.
Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza.
Deep Experience, dal 2022 è quella di promuovere l’attività sportiva non agonisitca a favore delle persone con e senza disabilità intellettiva. Gli Atleti, con disabilità intellettiva, autismo, sindrome di down, sindrome di williams, X Fragile, a prescindere dalla propria diagnosi, hanno la possibilità di allenarsi e competere negli eventi, vivere trasferte nel territorio regionale, nazionale e internazionale.
L’obiettivo è sempre stato quello di praticare attività sportiva non agonistica e con una forte impronta educativa e di socializzazione, grazie alla collaborazione con partner e Associazioni.
Componente essenziale per lo sviluppo psicofisico dell’essere umano, lo sport ricopre da sempre un ruolo centrale nella nostra cultura, nella vita sociale e familiare. La sua funzione educativa è riconosciuta da tempo.
L’antropologo Marcel Mauss definiva la pratica sportiva come “un fatto sociale”, cioè un insieme di attività che spaziano dal movimento alla politica.
Lo sport è anche lo specchio della società: trasmette modelli di vita, valori e comportamenti, contribuendo alla crescita personale e collettiva.
Non basta però fare sport per crescere bene. Per i bambini deve essere soprattutto un momento di gioco e divertimento, libero da pressioni o aspettative eccessive. In questo modo imparano che nella vita si può perdere anche impegnandosi al massimo.
Nel contesto attuale, lo sport rappresenta un ambito autonomo ma profondamente legato al tessuto economico e sociale. È parte integrante dello stile di vita di molti.
La disciplina è uno dei suoi valori più importanti. Per allenarsi e competere, ogni ragazzo deve condurre una vita equilibrata, fatta di abitudini sane e momenti di riposo.
Questo approccio aiuta a gestire il tempo, a controllare il carattere e a rispettare gli impegni presi.
Quando viene vissuto nel modo corretto, lo sport genera benessere fisico, crescita cognitiva e rispetto per le diverse culture.
Per i bambini è un gioco, che insegna a rispettare le regole, ascoltare e collaborare con gli altri. Durante l’adolescenza, invece, lo sport diventa una sfida con sé stessi: serve a conoscersi e a migliorarsi.
È una vera scuola di vita, sinonimo di impegno e costanza. Aiuta a superare i limiti e a realizzare i propri obiettivi.
Molti giovani oggi vivono momenti di incertezza e fragilità. In questo scenario, lo sport assume un ruolo educativo decisivo: forma persone consapevoli prima ancora che atleti.
Anche l’allenatore ha un ruolo chiave. Non deve solo insegnare tecnica, ma sostenere la crescita personale dei ragazzi, incoraggiandoli a credere in sé stessi.
Un buon educatore sportivo stimola l’autonomia, la responsabilità e il diritto di sbagliare per ricominciare.
L’allenatore, accanto ai genitori e alla scuola, diventa una figura educativa fondamentale per la crescita dei più giovani.
Nelson Mandela affermava che “lo sport ha il potere di cambiare il mondo, di suscitare emozioni e unire le persone”.
Tra i suoi principi più forti c’è l’appartenenza: attraverso il gruppo ogni ragazzo impara a sentirsi parte di una comunità.
Lo sport favorisce inclusione, aggregazione e partecipazione. È un potente strumento di crescita che insegna a condividere, collaborare e perseguire obiettivi comuni.
Che si tratti di bambini, adulti o anziani, lo sport rappresenta una scuola di vita che unisce generazioni diverse.
Favorisce la coesione sociale e l’integrazione, aiutando anche gruppi meno rappresentati o persone provenienti da contesti svantaggiati.
Promuove salute, benessere fisico e relazionale, creando ponti dove esistevano barriere.
Lo sport è un diritto di tutti. Non dovrebbe mai essere negato per motivi economici, sociali o personali.
Il Consiglio dell’Unione Europea lo riconosce come motore di inclusione e di integrazione per le minoranze e i gruppi più fragili.
In molte realtà italiane, associazioni e società sportive promuovono la partecipazione senza barriere.
Le differenze di lingua, provenienza e abilità diventano una ricchezza che unisce. Nel gioco, infatti, ruoli e caratteristiche diverse creano la forza del gruppo.
Numerosi progetti in Italia dimostrano come i valori dello sport possano generare innovazione sociale.
Attraverso l’attività fisica e l’incontro tra persone, è possibile superare disuguaglianze e costruire comunità più coese.
Deep Experience, dal 2022 è quella di promuovere l’attività sportiva non agonisitca a favore delle persone con e senza disabilità intellettiva. Gli Atleti, con disabilità intellettiva, autismo, sindrome di down, sindrome di williams, X Fragile, a prescindere dalla propria diagnosi, hanno la possibilità di allenarsi e competere negli eventi, vivere trasferte nel territorio regionale, nazionale e internazionale.
L’obiettivo è sempre stato quello di praticare attività sportiva non agonistica e con una forte impronta educativa e di socializzazione, grazie alla collaborazione con partner e Associazioni.